Bankitalia, la doccia fredda sul Pil e il rischio recessione

. Economia

Ieri l'esultanza del governo gialloverde per l'approvazione del decreto che istituisce il reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni, oggi su quell'entusiasmo è calata come una doccia fredda la previsione di Bankitalia relativa ad un Pil debole, molto debole per il 2019. Anche se il vice-premier Di Maio contesta queste valutazioni e afferma:"Sono diversi anni che Bankitalia non ci prende". Quest'anno l'indicatore della ricchezza del paese, secondo palazzo Koch, dovrebbe crescere solo dello 0,6%, uno 0,4% in meno rispetto all'1% previsto dal governo nella legge di bilancio (un dato già ritoccato al ribasso, dall'1,5% iniziale, nel corso della trattativa con l'Ue per evitare la procedura d'infrazione). Una previsione negativa per la ripresa ma un fenomeno non solo italiano. Il documento periodico di Bankitalia parte infatti dall'analisi delle fonti di tensione che stanno frenando il commercio globale: dal braccio di ferro Cina-Usa alla Brexit, passando per le turbolenze sui mercati finanziari in particolare quelli emergenti. Per il 2020 e il 2021 le previsioni per l'Italia sono rispettivamente dello 0,9% e dell'1%. "In Italia, dopo che la crescita si era interrotta nel terzo trimestre, gli indicatori congiunturali disponibili suggeriscono che l'attività potrebbe essere ancora diminuita nel quarto" spiega ancora Via Nazionale. E se si verificasse una simile possibilità, cioè un'ulteriore contrazione dell'attività economia, ciò equivarrebbe a una 'recessione tecnica'. Nelle previsioni giù anche i consumi delle famiglie (-0,1% rispetto al terzo trimestre). Col segno meno anche gli investimenti diminuiti dell'1,1% nel terzo trimestre e si aspetta un rallentamento dei piani d'investimento delle imprese anche per il complesso del 2019. Di Maio ha commentato definendo le stime di Bankitalia "apocalittiche" e "strane": "Si tratta di quella stessa Bankitalia che ci ha lasciato le banche in queste condizioni perché non ha sorvegliato in questi anni". "Non è la prima volta che le stime di Bankitalia - ha attaccato - poi non si rilevano fondate. Sono diversi anni che non ci prende. Solo è strano. Quando c'erano quelli di prima facevano stime al rialzo, ora al ribasso...". 

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