Recessione? Tria "è solo stagnazione". Renzi, "ancora in tempo per fermarci"

. Economia

Recessione, è lo spettro che attanaglia l'economia italiana per il 2019, anche dopo - o per altri in seguito - la "manovra del popolo". In una intervista al Corriere della Sera il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, cerca di rassicurare, ma apparentemente senza infondere eccessivo entusiasmo: "Non vedo una recessione, vedo una situazione di stagnazione. Aspettiamo i dati sull'ultimo trimestre 2018. Credo che alla fine il governo abbia saputo prendere le decisioni giuste nell'interesse dell'Italia. Le scelte non sono mai facili, specie in una fase di forte rallentamento economico". Il problema dell'Italia con Bruxelles lo considera risolto o rinviato? "Io dico che, per ora, è risolto. Ovviamente in futuro c'è il tema del debito e della crescita con cui si aggiusta l'economia. Mi auguro che in futuro le regole possano essere cambiate. Non per fare finanza allegra, ma perché credo che il 'fiscal compact' sia sbagliato". Dall'opposizione replica Matteo Renzi: "Dal decreto dignità in poi è stato spinto il tasto dell'autodistruzione. L’Istat parla di rischio recessione. Siamo ancora in tempo a fermarci, ma occorre che i nostri governanti recuperino lucidità". E, intervistato dal Sole24ore, l'ex premier chiarisce: "Puoi sforare il deficit a tre condizioni. Uno, fai riforme strutturali come il Jobs Act o la Fornero. Due, abbassi il debito anche una tantum. Tre, metti tutto il deficit aggiuntivo in uno shock fiscale. Era la mia proposta, avrei potuto farlo se avessimo vinto il referendum o le elezioni. Ci vuole una forte legittimazione per fare una cosa del genere". Inseguendo le promesse elettorali su 'quota 100' e sul reddito di cittadinanza, invece il governo gialloverde, incalza Renzi ha "alzato la pressione fiscale. Di Maio e Salvini "pensano ai followers non all'economia, prenderanno due like in più su Facebook e nel frattempo l'economia italiana andrà sempre peggio" e paradosso o nemesi, conclude il senatore fiorentino: "Con noi i sondaggi" di popolarità politica "sono andati giù, ma le statistiche sui posti di lavoro, fiducia delle imprese e Pil sono saliti".
(foto di SBT4NOW)

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