Manovra, bocciatura-bis da Bruxelles. La notizia? Spread in calo (per ora)

. Economia

Come si temeva Bruxelles ha confermato la bocciatura della manovra italiana per il 2019 ed in sostanza ha avviato l'iter per la procedura d'infrazione a carico del nostro paese per deficit eccessivo. La legge di bilancio presentata dal nostro governo, a giudizio della Commissione, non fa nulla per la crescita e, senza correzioni, finirà per aumentare il debito di cui pagheranno le conseguenze i cittadini italiani. Quel 2,4% di deficit previsto per il prossimo anno viola le regole UE e gli impegni già presi dall'Italia. E non convince la Commissione, che la giudica anzi infondata se non fantasiosa, la previsione di un +1,5% del Pil nel 2019. Insomma, in base al giudizio che è "particolarmente grave la violazione delle regole", si tratta di una bocciatura in piena regola. La procedura d'infrazione senza novità rilevanti potrebbe partire da metà gennaio 2019 ma dovrà essere ratificata o meno dalla plenaria Ue tra due settimane, anche se l'aria che si respira tra i 17 del'Eurozona non registra posizioni favorevoli all'Italia o qualunque tipo di sostegno al nostro paese impegnato platealmente in un braccio di ferro con Bruxelles. In qualche modo scontate le reazioni a Roma dove nessuno si aspettava niente di diverso. La notizia è semmai che lo spread, osservato speciale in queste ore, non si è impennato come si temeva dopo la bocciatura di Bruxelles: alle 16 era anzi a quota 314, in calo di 12 punti rispetto alla chiusura di ieri, mentre la Borsa viaggiava in positivo. Dopo la notizia il premier Conte ha ribadito la validità della manovra e ha detto che ne parlerà con Juncker sabato a Bruxelles, anche se i giochi sembrano ormai fatti. Tria per ora tace: aspetta di leggere bene la pagella della Commissione. Idem Di Maio determinato a tirare dritto e comunque a non annacquare la manovra diluendo l'impatto sui conti del reddito di cittadinanza, scelta che potrebbe ammorbidire i partners Ue. Salvini ha chiesto all'Europa "rispetto" per l'Italia ma ha anche ironizzato: "E' arrivata la lettera da Bruxelles? Ora aspetto anche la lettera di Babbo Natale...". Nella conferenza stampa che ha accompagnato le 'pagelle' della Commissione sull'eurozona (nel resto d'Europa, dieci Stati sono conformi al Patto di stabilità e crescita, tre sostanzialmente in linea, quattro a rischio: Belgio, Francia, Portogallo e Slovenia) sia il vice-presidente Dombrovskis sia il commissario Moscovici hanno criticato apertamente la manovra italiana. "Non fa nulla per la crescita e avrà anzi probabilmente impatto negativo sul debito" ha detto il primo. Moscovici ha affermato di aver incontrato più volte il ministro Tria ma di non aver ricevuto alcuna risposta alle domande della Commissione su debito, deficit e crescita: "Da dove viene la crescita aggiuntiva? Chi pagherà il costo delle maggiori spese? Continuiamo a credere che questo bilancio abbia rischi per i cittadini, le imprese e i contribuenti italiani".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna