Spread fino a 290, borsa giu' poi risale. Allarme del WSJ

. Economia

La giornata in Borsa non era iniziata male. Alla riapertura dei mercati dopo la revisione del giudizio dell'agenzia di rating Fitch, Piazza Affari era risalita, guidata dal comparto bancario e da Fca. Poi, a metà giornata, il differenziale tra Btp e Bund ha superato di nuovo i 290 punti base e la Borsa si è avviata a bruciare rapidamente tutti i guadagni del mattino. Poi in finale è risalita chiudendo a +0,62%. Anche lo spread è sceso attestandosi sui 282 punti, probabilmente per le assicurazioni di Salvini su una manovra d'autunno che non sforerà i parametri Ue. Evidenti comunque alcuni flussi speculativi. Per chi sa come sfruttare la situazione è una pacchia. Intanto, il Wall Street Journal lancia l'allarme: "La politica italiana tiene gli investitori globali sulle spine". Secondo il giornale americano "gli investitori temono che il governo italiano possa annunciare una legge di bilancio in autunno che metta il debito del paese in una direzione insostenibile e amplifichi le tensioni con Bruxelles". 

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