Dazi, boomerang Harley-Davidson per Trump

. Economia

La guerra dei dazi oltre a spaventare le Borse mondiali, potrebbe rivelarsi un boomerang per il presidente Usa, Donald Trump. Per far fronte ai contro-dazi Ue l'iconica industria di motociclette made in America, l'Harley-Davidson potrebbe spostare parte della produzione fuori degli States. Con l'aumento della tassazione dal 6 al 31% in Europa, le mega moto costeranno circa 1.900 euro in più ciascuna, un "aumento dei costi enorme - secondo Harley - che se trasmesso su concessionari e clienti avrebbe un sicuro impatto negativo sulle vendite". Di qui l'idea di puntare su un contenimento dei costi spostando la produzione fuori degli Stati Uniti. L'azienda di Milwaukee ha venduto quasi 40 mila motociclette nei paesi dell'Unione europea l'anno passato. La mitica casa motociclistica rassicura il presidente-tycoon fautore dello slogan "America first" e sostiene che continuerà il suo "forte impegno di produzione in casa, ma in parallelo dovrà puntare alla crescita dell'attività degli stabilimenti in India, Brasile e Thailandia "per rendere le moto accessibili ai clienti nell'Ue, un mercato decisivo". La Ue ha introdotto dazi per 3,2 miliardi di euro nei confronti di diversi tipici prodotti statunitensi, dal bourbon al burro d'arachidi, dai jeans alle motociclette, in risposta alla decisione di Washington di imporre dazi del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio. Ora Trump sembra aver messo nel mirino anche le auto di importazione e, in particolare, proprio quelle europee.

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