Alle buste Milano perde l'Ema (e un indotto da 1,7 miliardi). "Che beffa!" dice Gentiloni

. Economia

Non è stata una monetina (e sarebbe stato davvero il colmo) ma la scelta tra due buste, il che è quasi la stessa cosa ma un pò meno choccante. Nelle due buste c'erano i nomi di Milano e di Amsterdam, le due città europee giunte al ballottaggio per ospitare l'Ema, l'Agenzia europea per il farmaco che dovrà lasciare Londra per la Brexit nel 2019. Con i nomi c'erano anche, non scritte, altre 'cosette': un indotto da 1,7 miliardi di euro e qualche migliaio di posti di lavoro. Ma ha vinto Amsterdam e ha perso Milano che aveva sbaragliato tutte le altre candidature, tra cui Bratislava e Copenhaghen, nei primi due turni di votazioni tra i 27 svoltisi a Bruxelles a scrutinio segreto. Infine il ballottaggio tra l'italiana e l'olandese. Anche qui parità a quota 12 e quindi l'escamotage delle buste. La presidenza estone della Ue, al termine di una giornata al cardiopalmo, ha scelto quella sbagliata per noi e così Milano non ce l'ha fatta, a un passo dell'aggiudicazione. "Una beffa!" per dirla con Paolo Gentiloni. "Veramente un po' assurdo essere esclusi perché si pesca da un bussolotto. Tutto regolare ma non normale" ha commentato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "La monetina - ha aggiunto il governatore Roberto Maroni, quando era giunta notizia che la scelta fosse caduta su Amsterdam col lancio di una moneta, poi smentita - è triste. È il paradigma di un'Europa che non sa decidere. Penso occorra assumere qualche iniziativa, vedremo". "Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!" è stato il tweet completo del premier Gentiloni.

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