Macron detta le condizioni sui cantieri, l'ira di Calenda ma Renzi "difende" il presidente

. Economia

Ormai e' uma sorta di duello, quello tra Parigi e Roma, sulla sorte dei cantieri navali di Stx France. Con Macron che detta le sue condizioni con una nazionalizzazione temporanea  in vista in vista di una più larga intesa, alla pari 50 e 50%, che riguardi anche la flotta militare oppure la Francia cercherà altri partner. Il ministro dello Sviluppo Calenda, per nulla intimorito dalla minaccia di nazionalizzazione della società di cantieristica, per ora solo civile, non molla e detta a sua volta le condizioni del governo italiano. "Senza il 51%  lasciamo, non possiamo essere trattati peggio dei coreani". Per il titolare dello Sviluppo economico serve fermezza". "A queste condizioni possono tenersi tutto", ribadisce. A sorpresa Matteo Renzi gela tutti e difende Macron o meglio lo giustifica. "Non diro' nessuna parola contro Macron che stimo politicamente  e come statista. (ndr. A dire il vero forse e'un po' presto per giudicarlo come tale). Lui fa l'interesse del suo paese e lo fa con grande forza. Era prevedibile dopo il successo che ha ottenuto alle elezioni". Poi il suo rammarico per la perdita di credibilità dell'Italia: "Quando in Italia il Pd vinse le elezioni europee andammo a Bruxelles con una forza diversa. Che e' cambiata dopo il referendum". Un po' come dire "colpa degli italiani che hanno bocciato le riforme se ora ci troviamo sotto scacco dei francesi, non certo loro". E questo non riguarda solo Fincantieri ma anche la Libia e l'economia. Una crepa tra lui e Gentiloni? Non sarebbe neppure la prima. Ma qual'e' nell'essenza l'intricata vicenda? Fincantieri aveva raggiunto un accordo per rilevare il 66,7% di Stx France degli azionisti sudcoreani di Stx Offshore. I francesi sarebbero così rimasti al 33,3%. Il governo francese ha pero' deciso di esercitare il diritto di prelazione e nazionalizzare in via temporanea dei cantieri navali di Saint-Nazare, spiegando di preferire soluzioni uguali al 50%. Ora c'e' un'apertura-offerta dei francesi, allargare l'intesa alla costruzione di navi militari. Il ministro Le Maire fa questa mossa in vista del vertice a Roma di domani.  Con pero' il governo italiano che sembra irremovibile. "senza il controllo salta l'operazione". Da dove viene la sicurezza italiana con la minacciai di abbondino al loro destino i cantieri di Saint-Nazaire?  Viene dalla grande efficienza operativa di Fincantieri, vero gioiello dell'industria del nostro paese. Nella cantieristica civile gli italiani sono ai vertici mondiali con 5 miliardi di fatturato ed un portafoglio ordini di oltre 30. Basti pensare che il gruppo guidato da Giuseppe Bono costruisce la meta' delle navi da crociera del mondo e con Saint-Nazaire sarebbe arrivato al 60%. Per quello che riguarda la cantieristica militare, una pagina tutta da scoprire vista anche la fortissima concorrenza americana, si tratta di un affare enorme. Incrociatori e sommergibili rappresentano una partita da 700 miliardi. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna