MPS: sì ai Monti-bond, il titolo risale, Grillo-show a Siena

. Economia

Mentre infuria la polemica politica sul Monte dei Paschi di Siena con Monti e Bersani a 'darsene' di santa ragione ("Il Pd c'entra, eccome" ha detto il premier, "Non è vero, chiediamo rispetto ma solo ora si accorge dei nostri difetti?" ha replicato stizzito il segretario Pd) l'assemblea degli azionisti della banca senese ha approvato a grandissima maggioranza (98%)  l'operazione di ricapitalzzazione per 3,9 miliardi di euro che sarà effettuata con un prestito corrispondente da parte dello Stato (i cosiddetti Monti-bond). Durante l'assemblea anche lo show di Beppe Grillo, piccolo azionista di MPS, che ha tuonata contro lo 'scandalo' di una banca' che - ha detto - ha un buco da 14 miliardi. Grillo se l'è presa con la politica, quindi il Pd, e con il Governo, quindi Monti, che avrebbero fatto "di una banca un partito e di un partito una banca". Il comico genovese è stato rimbeccato dal presidente di MPS, Profumo, che ha negato l'esistenza del buco ed ha invitato Grillo a portare le prove delle sue accuse. In Borsa il titolo MPS è risalito alla grande, guadagnando un 11% dopo tre giorni di perdita secca (-25% complessivamente). Rientrata invece la polemica tra il ministro Grilli e Bankitalia: stima e apprezzamenti reciproci dopo una frase allusiva sui controlli pronunciata ieri dal titolare di via XX settembre. Anche Monti si è preoccupato di gettare acqua sul fuoco di un contrasto con palazzo Koch, molto pericoloso per le due istituzioni. E forse hanno avuto effetto le parole prounciate da Napolitano sulla "grave" vicenda del Monte dei Paschi: il capo dello Stato ha ribadito pubblicamente la sua fiducia in Bankitalia.

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