Migranti, Fazio invita in tv il sindaco di Riace indagato e la Lega insorge

. Cultura

Fabio Fazio invita a "Che tempo che fa" il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, sotto indagine per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ed è subito bufera. I parlamentari della Lega in Commissione parlamentare di Vigilanza, guidati dal capogruppo Paolo Tiramani, sono insorti come un sol uomo contro la presenza, in prima serata sulla Rete ammiraglia della Rai, del primo cittadino del paese calabrese divenuto simbolo dell'integrazione dei migranti. "Nonostante la revoca agli arresti domiciliari - sostengono i parlamentari del Carroccio - è evidente come Lucano sia accusato di aver violato norme civili, amministrative e penali sull'accoglienza. Chiediamo quindi che Fazio non chiami il sindaco in trasmissione". Per i leghisti "la tv pubblica non può divulgare modelli distorti sull'onda di strumentalizzazioni ideologiche". Ma Fazio non ha battuto ciglio e ha confermato la presenza di Lucano nella trasmissione di domenica sera, anche a seguito di una valutazione legale del caso del sindaco pro-migranti alla luce del dispositivo del Tribunale del riesame, che ne ha revocato i domiciliari, pur con il divieto di dimora nel suo comune. Un altro atto di 'insubordinazione' di Fazio, già nel mirino della maggioranza gialloverde per aver scelto come commentatore economico della trasmissione l'economista Carlo Cottarelli, sotto attacco per i suoi rilievi critici sulla 'manovra del popolo'.

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