Ciao Fabrizio, se ne è andato il conduttore gentile

. Cultura

Se ne è andato a 60 anni per un'emorragia cerebrale Fabrizio Frizzi, il 'conduttore gentile', elegante, pieno di garbo, umile. Il presentatore Tv che della semplicità aveva fatto il suo modello nell'approccio con il pubblico ispirandosi in questo a Corrado e che ripeteva spesso questa frase: "Sono dell'idea che quando uno entra in casa d'altri devo farlo in punta di piedi". Ma anche, e forse proprio per questo personalissimo stile, un indiscusso protagonista della televisione italiana. Frizzi è morto la notte scorsa a Roma all'ospedale Sant'Andrea. L'annuncio è stato dato dalla famiglia. "Grazie Fabrizio per tutto l'amore che ci hai donato": così la moglie Carlotta, il fratello Fabio ed i familiari. La camera ardente sarà allestita domani, martedì 27 marzo, nella sede Rai di Viale Mazzini 14 dalle ore 10 alle ore 18. I funerali si terranno invece mercoledì 28 marzo alle ore 12 nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Il 23 ottobre scorso Frizzi era stato colto da un malore, una ischemia, durante una puntata de l'Eredità, l'ultimo e tra i più fortunati tra le decine di programmi da lui condotti in Tv dal 1988, a partire da Miss Italia presentata per sedici volte. Venne ricoverato al Policlinico Umberto I e dimesso dopo pochi giorni. Tornò in Tv a dicembre, riprendendo il filo del discorso interrotto con i telespettatori un paio di mesi prima: "L'eredità è una gioia, fa bene anche al fisico. Sento che l'adrenalina mi aiuta a star meglio". Parlando della sua malattia disse: "Non è ancora finita. Se guarirò racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando". L'addio della Rai all'"uomo dei sorrisi" in una nota a firma Maggioni-Orfeo: "Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano". "Non scompare solo un grande artista e uomo di spettacolo, con Fabrizio se ne va un caro amico, una persona che ci ha insegnato l'amore per il lavoro e per l'essere squadra, sempre attento e rispettoso verso il pubblico - si legge ancora nella nota -. Se ne va l'uomo dei sorrisi e degli abbracci per tutti. L'interprete straordinario del coraggio e della voglia di vivere".

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