Emanuela Orlandi, 11 luglio apertura due tombe in Vaticano. Mistero ultratrentennale

. Cronaca

Il prossimo 11 luglio verranno aperte due tombe nel cimitero Teutonico in Vaticano, nel tentativo di risolvere il mistero ultratrentennale della scomparsa di Emanuela Orlandi. La decisione è stata assunta dall'ufficio del Promotore di giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano e "si inserisce - spiega Alessandro Gisotti, direttore della Sala stampa vaticana - nell'ambito di uno dei fascicoli aperti dopo una denuncia della famiglia di Emanuela" in cui si segnalava "il possibile occultamento del cadavere nel cimitero", indicato secondo una lettera anonima dalla statua di un angelo. Il piccolo cimitero, circondato da un alto muro, si presenta come un giardino con palme d'alto fusto e alberi che fanno ombra alle varie tombe presenti, che raccolgono le spoglie di persone di origine germanica e fiamminga. Emanuela, figlia 15enne di un commesso della Prefettura della casa pontificia, scomparve misteriosamente a Roma il 22 giugno 1983. Nel corso del tempo vennero indicati presunti collegamenti con l'attentato a Giovanni Paolo II, con lo scandalo IOR e il caso Calvi, con la Banda della Magliana e ancora con piste legate a operazioni di servizi segreti, alla pedofilia e a festini a sfondo sessuale in ambienti ecclesiastici. Nel maggio 2012 fu aperto il sarcofago di marmo in una cripta della basilica di Sant'Apollinare contenente la bara di Enrico De Pedis, detto Renatino, boss della banda della Magliana, ma venne esclusa la presenza del cadavere della Orlandi. Più di recente, nell'ottobre 2018, vennero ritrovate ossa apparentemente di donna in un palazzo di via Po a Roma, di proprietà della Santa Sede e protetto dall'extraterritorialità, ma gli esami esclusero qualsiasi collegamento con la giovane scomparsa. Le operazioni di aperture delle due tombe del Cimitero teutonico, ha spiegato Gisotti, avverranno "alla presenza dei legali delle parti, oltre che dei familiari di Emanuela Orlandi e dei parenti delle persone seppellite nelle tombe interessate". L'ausilio tecnico di medicina legale verrà dal professor Giovanni Arcudi e sovrintenderà alle operazioni il comandante della Gendarmeria vaticana, Domenico Giani. Le indagini sulla scomparsa continuano a essere condotte dalla magistratura italiana e "l'iniziativa vaticana riguarda soltanto l'accertamento della eventuale sepoltura del corpo nel territorio dello Stato vaticano. Le complesse operazioni peritali prevedono una serie di accertamenti programmati dopo l'apertura delle tombe, con la repertazione e catalogazione dei resti, la loro datazione e il confronto del Dna". Il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, sentito dall'Ansa ha commentato: "Vorrei veramente ringraziare il Segretario di Stato vaticano, cardinale Parolin. Sicuramente da parte sua c'è stato tanto coraggio nella decisione di aprire le tombe". Disperata Maria, la madre di Emanuela, che all'Adnkronos dice: "Solo Dio sa cosa è successo, ma penso che dopo tutto questo tempo non la possiamo più trovare da nessuna parte".

AGGIORNAMENTI E PER APPROFONDIRE:

- Caso Emanuela Orlandi, trovate ossa vicino alle due tombe vuote. Sabato 20 luglio nuova fase delle operazioni alla presenza anche dei periti della famiglia Orlandi... http://www.in20righe.it/cronaca/9944-caso-emanuela-orlandi-trovate-ossa-vicino-alle-due-tombe-vuote

- Nessun resto umano è stato ritrovato nelle due tombe del cimitero Teutonico in Vaticano, aperte per cercare risposte al mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi... http://www.in20righe.it/cronaca/9941-caso-emanuela-orlandi-vuote-le-due-tombe-aperte-in-vaticano

- Non sono di Emanuela Orlandi né di Mirella Gregori, le due ragazze quindicenni scomparse nel 1983, le ossa ritrovate nella dependance della Nunziatura apostolica a Roma in via Po... http://www.in20righe.it/cronaca/9485-ossa-in-nunziatura-non-sono-di-emanuela-orlandi

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