La Sea Watch attracca a Lampedusa e la comandante finisce agli arresti

. Cronaca

Si è concluso con l'arresto della comandante Carola Rackete il braccio di ferro tra le autorità italiane e l'organizzazione non governativa tedesco-olandese proprietaria della nave Sea-Watch 3 che ha attraccato nel porto di Lampedusa violando ordini e disposizioni della nostra capitaneria di porto e della Guarda di Finanza. La nave con 42 migranti a bordo, recuperati in mare a metà giugno, era da tre giorni al largo dell'isola chiedendo di poter far sbarcare i profughi ma subendo il divieto del ministero dell'Interno. Oggi la comandante ha preso la sua decisione comunicata al mondo via social: "Basta, dopo 16 giorni di attesa, per ragioni umanitarie entro in porto". E così è avvenuto. La nave è rimasta per qualche minuto all'esterno del porto, bloccata da una motovedetta della Gdf, e si è poi diretta verso la banchina, dove ha attraccato. I militari della Guardia di Finanza sono saliti a bordo della nave ed hanno prelevato la comandante, che è stata portata in caserma. Carola Rackete sarebbe ora in stato di arresto. L'accusa nei suoi confronti, secondo quanto si apprende, è violazione dell'Articolo 1100 del codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra, un reato che prevede una pena dai tre ai 10 anni di reclusione.
   

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