Totti non fa l'americano: un addio al veleno (a borse aperte)

. Cronaca

Francesco Totti "non vuò fà l'americano" e lascia la Roma, polemicamente e a borse aperte (il titolo ha perso il 2,5%). Oggi l'addio al veleno da dirigente, una sorta di remake di due anni fa quando da calciatore si tolse per l'ultima volta gli scarpini in un Olimpico in lacrime dopo 28 anni di strepitosa carriera sempre in maglia giallorossa. Un addio polemico il suo contro la proprietà americana  - dal presidente James Pallotta in giù, passando per l'arcinemico Franco Baldini, Totti non ha risparmiato nessuno -, una proprietà che fin dall'inizio, otto anni fa, ha provato a 'de-tottizzare' la Roma. Ora, dopo l'addio recentissimo anche di De Rossi, "ci sono riusciti" ha detto Totti nell'attesa conferenza stampa preso la sede del Coni. Ma quello di Totti, l'ottavo re di Roma, è un arrivederci: "Se cambia proprietà...Non è un addio alla Roma perché vista dall'esterno è impossibile tener fuori Totti dalla Roma. Mi dà fastidio e da romanista non penso che possa succedere. Adesso - ha spiegato - prenderò altre strade e nel momento in cui un'altra proprietà punterà forte su di me io sarò sempre pronto". "Il futuro? Nel prossimo mese valuterò le tante offerte che mi sono arrivate e sceglierò col cuore quella che più mi si addice". A Pallotta in particolare Totti ha rimproverato la scarsa o nulla presenza a Trigoria "perchè quando c'è il presidente tutti stanno sull'attenti" e l'aver dato ascolto dagli Usa sempre alle stesse persone, quelle di cui si fidava ma che poi erano quelle che hanno fatto del tutto in questi anni per "levare i romanisti dalla Roma". "Se ho preso questa decisione - "brutale" ha aggiunto Totti parlando di una giornata triste, "per me è come un pò morire" - è perché non mi hanno mai messo in condizione di poter fare niente. Troppi galli a cantare "fanno solo casini" e alla fine l'ultima parola spettava sempre a Londra (leggi Baldini, ndr). Alla fine è prevalsa la verità, sono riusciti a fare quello che volevano. Poi l'ultima stoccata: "Il mio rapporto con Baldini? Non c'è mai stato e mai ci  sarà. Uno dei due doveva scegliere e mi sono fatto da parte io", prima di passare al caso De Rossi, difeso fino all'ultimo dal comportamento della società e quindi l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. "Sono e resterò sempre un tifoso della Roma. E quindi andrò allo stadio.  Anzi, sapete che faccio? Prendo Daniele e insieme andiamo a vedere una partita in curva Sud, a tifare giallorosso". (foto da forzaroma.info)

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