Raggi innesta la retromarcia, monetine della Fontana di Trevi restano alla Caritas

. Cronaca

Roma arranca sommersa dai rifiuti e punteggiata dagli incendi di autobus e, una volta di più, la sindaca Raggi è costretta a innestare la retromarcia per evitare l'ennesima figuraccia. La scelta della sindaca grillina e della sua giunta era di quelle destinate a suscitare immediato sconcerto: non destinare più alla Caritas diocesana le monetine lanciate dai turisti nella Fontana di Trevi, decisione del 2001 dell'allora sindaco Francesco Rutelli e poi sempre confermata. La notizia che le monetine sarebbero utilizzate dal Campidoglio per la manutenzione di monumenti e per progetti sociali non meglio specificati era stata anticipata l'11 gennaio dal quotidiano dei vescovi italiani, Avvenire, per altro messo in difficoltà dai tagli all'editoria contenuti nella 'manovra del popolo' voluta dal governo Salvini/Di Maio. Per la Caritas di Roma si sarebbe trattato di un taglio netto pari a circa di un milione e mezzo di euro l'anno, con l'inevitabile chiusura o riduzione di molti servizi resi per i più poveri della capitale. La forte polemica sui sociale politica ha indotto Raggi a un inversione di rotta, resa pubblica con una intervista al quotidiano della Santa Sede, l'Osservatore Romano: "La Caritas e tutte le migliaia di persone assistite dai suoi operatori - ha affermato la sindaca - possono stare tranquille. Garantisco io che non verrà mai meno il contributo di questa amministrazione. Per quanto riguarda le monetine, confermo che resteranno a disposizione delle attività caritatevoli dell'ente diocesano. Nessuno ha mai pensato di privare la Caritas di questi fondi". Contorta la spiegazione della decisione poi rimangiata: "Lo scorso dicembre - si è affannata a chiarire Raggi - abbiamo approvato una memoria di Giunta che è stata mal interpretata. Si tratta di un atto amministrativo dovuto alla necessità di raccogliere e quantificare le monetine che i turisti lanciano. Un atto amministrativo per portare ordine e trasparenza. Ora i turisti e cittadini finalmente sapranno quanto viene raccolto e a chi viene destinato. E lo saprà anche la Caritas che potrà programmare più facilmente le proprie attività di beneficenza. Addirittura - assicura la prima cittadina - avrà più fondi", infatti si aggiungeranno anche le monete raccolte nelle altre fontane romane, per un valore approssimativo di ulteriori 200 mila euro. Toccherà all'Acea, la società multiservizi della capitale, il compito della raccolta e della quantificazione delle monete.

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