Battisti nel carcere di Oristano, ora caccia ad altri ex-terroristi "di ogni colore"

. Cronaca

La fuga dall'Italia di Cesare Battisti, l'ex-terrorista rosso condannato a due ergastoli per quattro omicidi negli anni Settanta, è terminata stamane dopo 37 anni poco prima di mezzogiorno quando il Falcon 900 della presidenza del Consiglio che lo aveva prelevato in Bolivia dove è stato arrestato ieri l'altro, è atterrato all'aeroporto di Ciampino. Pizzetto, testa alta, giubbotto anti-proiettile e un mezzo sorriso stampato sul viso, per molti un ghigno, Battisti è sceso dalla scaletta circondato da agenti e funzionari di polizia ed è stato caricato su un'auto che lo ha portato in Questura per le fotosegnalazioni. Ma già in serata sarà nel carcere di Oristano, un penitenziario per detenuti comuni con una sezione di massima sicurezza, da cui non è mai riuscito a evadere nessuno. "So che andrò in prigione" le uniche parole attribuite all'ex-terrorista che dovrà scontare la massima pena con i primi sei mesi in isolamento diurno. Sulla pista ad attendere l'arrivo del Falcon il vice-premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. I due esponenti d governo hanno manifestato tutta la loro soddisfazione per la conclusione positiva della caccia all'ex-terrorista e assicurato che ora la caccia proseguirà per riportare nelle carceri italiane altri latitanti. "Stiano lavorando per recuperare terroristi che se la stanno godendo in giro per il mondo" ha detto Salvini dopo aver pubblicamente ringraziato il neo-presidente brasiliano Bolsonero. Poi ha precisato:"Terroristi di ogni colore politico, bianco, rosso, verde". 

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