Le buche a Roma, bocciata la proposta di utilizzare il Genio militare

. Cronaca

Non sarà l'esercito a tappare le buche di Roma. Un emendamento grillino, volto a dare una mano alla sindaca Raggi e a coinvolgere il Genio militare nella soluzione di uno dei problemi più urgenti della Capitale, è stato bocciato dalla commissione Bilancio del Senato. E così - a meno di una formulazione dela proposta da parte di governo e M5s - le buche continueranno ad essere un problema esclusivamente del Campidoglio, oltre che dei romani. L'emendamento - un'assoluta novità perchè per la prima volta prevedeva l'impiego del Genio Militare in aiuto di una amministrazione locale al di fuori di un'emergenza - era il frutto di un accordo triangolare tra Campidoglio, Difesa e Parlamento. Prevedeva una spesa di 240 milioni in due anni, a carico della Difesa, per risolvere la piaga delle buche stradali a Roma (l'asfalto ce lo avrebbe messo il Comune). Ma poi l'intoppo: l'emendamento grillino sostenuto anche dal governo è stato ritenuto inammissibile, con delusione dei Cinquestelle e della Raggi ma con soddisfazione da parte dei sindacalisti militari contrari all'impiego di uomini con le stellette per tappare buche in giro sulle asfaltatrici per i 200 chilometri di strade-gruviera romane. Governo e M5s hanno promesso che riformuleranno la proposta, si vedrà. 

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