Un maglione sotto la camicia per nascondere la malattia, la confessione choc di Vialli

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Gianluca Vialli, 54 anni, e' nato a Cremona il 9 luglio del '64, ha confessato, in una lunga intervista al Corriere, di avere un tumore. L'ex centravanti di Cremonese, Sampdoria, Juventus e della Nazionale ha spiegato la sua lotta e la volontà di non mollare, pur se ha tristemente ammesso: "Ma non so come finirà questa partita". Ora lui lotta come faceva quando giocava, molto puntando sulla fisicita'  e sulla cattiveria agonistica, anche per tramettere un messaggio agli altri malati: "Se molli una volta diventa un'abitudine". Ancora: "Vorrei che qualcuno mi guardasse e mi dicesse: e' anche per te se non ho mollato". "Ne avrei volentieri fatto a meno - comincia il suo racconto - Ma non e' stato possibile.E allora l'ho considerata semplicemente una fase della vita che andava vissuta con coraggio e  dalla quale imparare qualcosa. Sapevo che era duro e difficile doverlo dire agli altri, alla mia famiglia. Non vorresti mai far soffrire le persone che ti vogliono bene, i miei genitori, i miei fratelli e mia sorella, mia moglie Cathryn e le nostre figlie Olivia e Sofia. E ti prende come un senso di vergogna, come se quel che ti e' successo fosse colpa tua. Giravo con un maglione sotto la camicia, perché gli altri non si accorgessero di nulla, per essere ancora il Vialli che conoscevano. Poi ho deciso di raccontare la mia storia e metterla in un libro". L'intervento, otto mesi di chemioterapia. sei settimane di radioterapia: Come sta adesso Vialli? "Bene, anzi molto bene, risponde. E' passato un anno e sono tornato ad avere un fisico bestiale (Vialle ride). Ma non ho ancora certezze. Spero che la mia storia possa servire ad ispirare le persone che si trovano al''incrocio determinante della vita". 

 




 

 

 

 

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