Renzi, non mi vergogno delle foto di mia nipote, difendo i diritti dei Down

. Cronaca

Renzi ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera al Corriere (non lo aveva mai fatto, anche quando era stato contestato duramente durante i suoi mille giorni a palazzo Chigi) per difendersi dalle critiche, comprese quelle di Antonio Polito sullo stesso Corriere, per aver pubblicato la foto di sua nipote Maria, che ha la sindrome di Down. "Mia moglie ha scritto un articolo per Vanity Fair, per spiegare che Maria e' bellissima e ha il dritto di vivere la sua vita. "Dunque l'immagine di Maria in collo a me mentre corriamo alla staffetta di beneficenza dell'associazione "Trisomi21" non e' che l'ultima di una lunga serie". "Ero felice da zio, e stavo facendo il mio dovere di rappresentante politico della mia città, eletto dai miei concittadini. Perché se la politica si vergogna di mostrare i volti delle persone Down, vince lo squallore, ben rappresentato da Rocco Casalino. Non basta aumentare il fondo per la non autosufficienza, come il mio governo ha orgogliosamente fatto. Occorre farsi compagni di strada di chi vive  qualche difficoltà in più degli altri". Ancora: "La foto di mia nipote,  sono foto di cui non mi vergogno. Non sono io che che espongo Maria. E' Maria che mi aiuta a difendere i tanti con la sindrome di Down, che vengono umiliati, messi all'angolo, derisi dalle frasi squallide e atroci che purtroppo troppo spesso vengono riportate nella nostra vita di tutti i giorni. Frasi come quelle che ha detto Casalino, per intendersi". La conclusione di Renzi: " Ecco, io mi vergogno del video di Casalino, non delle foto di mia nipote".

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