Salvini-Di Maio, reazioni diverse ai due manichini bruciati

. Cronaca

Due reazioni diverse per due manichini bruciati: sono quelle dei due vice-premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio che hanno commentato in modo opposto - polemico e d'attacco il primo ("Una cosa schifosa"), dialogante il secondo ("Vediamoci per un confronto") - le manifestazioni di decine di migliaia di studenti scesi in piazza oggi in tutta Italia contro il governo per il diritto allo studio e contro i tagli. A Torino alcuni studenti hanno bruciato due fantocci raffiguranti Salvini e Di Maio e sui lampioni di piazza Castello sono state appese alcune foto dei leader di Lega e Movimento 5 Stelle col volto imbrattato di vernice rossa. Due le persone denunciate, dopo avere bruciato i due fantocci, per vilipendio delle istituzioni: due ragazze del centro sociale Askatasuna, di 17 e 18 anni. "Questi "democratici" studenti, coccolati dai centri sociali e da qualche professore - la risposta di Salvini su Twitter - avrebbero bisogno di molte ore di educazione civica. Forse capirebbero che BRUCIARE in piazza il manichino di Salvini, e di chiunque altro, o appenderne ai lampioni le immagini è una cosa schifosa". E questa invece quella del capo politico dei Cinquestelle: "Ci sono ragazzi che stanno manifestando, per prima cosa vediamoci, le porte del ministero sono aperte. Le manifestazioni si devono fare, andate avanti ho fatto il rappresentante degli studenti, so bene quale è il valore di una pressione sociale pacifica. Ma non è vero che tagliamo a scuole e università. Vediamoci per un confronto". E poi su Facebook, riferendosi agli episodi di Torino e alle due ragazze denunciate per vilipendio delle istituzioni e per l'accensione di fumogeni, ha aggiunto: "Spero che la denuncia per vilipendio, un reato di epoca medioevale, venga archiviata il prima possibile e che inizi un percorso sereno di confronto con gli studenti. La repressione non porta mai nulla di buono". (foto da rainews.it) 

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