Mafia capitale: sentenza d' appello, il 'mondo di mezzo' era mafia

. Cronaca

I giudici d'appello di Roma hanno smentito quelli di primo grado: il "mondo di mezzo", quell'intreccio perverso che si era creato nella capitale tra imprenditori e politici locali, era mafia. Oggi la corte d’Assise d’appello di Roma nel processo 'mafia capitale' ha infatti ribaltato il verdetto di primo grado riconoscendo l’aggravante mafiosa, quindi il 416 bis, a tutti gli imputati, anche se ha ridotto le condanne per l'ex-Nar Massimo Carminati e per Salvatore Buzzi. Per Carminati la pena è stata ridotta dai 20 anni del primo grado ai 14 anni e 6 mesi di oggi; per Buzzi dai 19 anni a 18 e 4 mesi. Carminati e Buzzi hanno assistito alla lettura della sentenza in video conferenza dalle carceri di Opera (Milano) e di Tolmezzo (Udine). I giudici hanno riconosciuto l'associazione a delinquere di stampo mafioso, l'aggravante mafiosa o il concorso esterno, a vario titolo, oltre che a Carminati e Buzzi, anche ad altri sedici imputati. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




 

Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna