Siria: tumore al seno per Asma, moglie del presidente Assad

. Cronaca

Un tumore al seno allo stato iniziale, questa la diagnosi per Asma al Assad, la moglie del presidente siriano Bashar al Assad. Lo notizia è stata diffusa dai profili social della presidenza siriana. Una fotografia ritrae Asma all'ospedale militare di Damasco mentre, con accanto il marito, si sottopone a una terapia. "Con forza, fiducia e coraggio - si legge sulla pagina Facebook della presidenza siriana - la signora Asma al Assad ha cominciato la prima fase del trattamento per un tumore maligno al seno, che è stato scoperto nella sua fase iniziale". Asma al Assad, 42 anni, nata e cresciuta a Londra da una famiglia siriana di religione sunnita proveniente dalla città di Homs, è in possesso anche della cittadinanza britannica. Si è sposata con il presidente nel 2000, la coppia ha tre figli, due maschi e una femmina. Conosce il futuro marito, figlio dell'allora presidente Hafiz, quando Bashar studia oftalmologia a Londra fra il 1992 e il 1994. Alla morte di Basil al-Assad, suo fratello maggiore e considerato l'erede designato, Bashar torna in Siria per essere preparato al ruolo di presidente. Da first lady della Siria, Asma si impegna in prima persona in iniziative umanitarie, ma anche politiche e diplomatiche. Dà vita a progetti di educazione femminile, per le donne imprenditrici, per lo sviluppo dell'informatica e per lo sviluppo rurale. Gli analisti e i media internazionali la ritraggono come una figura importante nelle relazioni pubbliche del governo siriano, con il suo caratteristico stile glamour. In seguito alla guerra civile esplosa nel marzo 2011, anche la figura di Asma entra nel mirino delle critiche al regime di Damasco. Nella primavera 2011 la rivista Vogue rimuove dal proprio sito un articolo in chiave positiva e nel marzo 2012 l'Unione europea congela i beni della first lady e pone limitazioni ai viaggi in Europa. Poco prima con una mail indirizzata al giornale britannico The Times, Asma affermava: "Il Presidente Assad è il Presidente della Siria, non di una fazione dei siriani. E la first lady lo supporta in questo ruolo".

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