Meteo: in Europa caldo shock fino a 49,7° e in Italia la super grandine

. Cronaca

In questa estate 2018, annuncia Antonio Sanò, responsabile de "ilmeteo.it", sito top di meteorologia in Italia, si susseguono gli annunci di condizioni estreme non solo in Europa, ma un po' in tutto il mondo. Se in Italia sono 18 i centri urbani roventi - segnalati con il bollino rosso -, un caldo eccezionale sta attanagliando la Penisola iberica, a causa dell'anticiclone africano saldamente ancorato sulla parte centro-occidentale del Vecchio continente. Spagna e Portogallo rischiano nel weekend picchi nei valori termici che potranno raggiungere anche i 45° nelle aree interne del paese lusitano, mentre in Spagna elaborazioni matematiche prevedono record con la colonnina di mercurio fino a a 49.7°, a causa delle masse d'aria rovente provenienti senza sosta dal Sahara. In Italia, invece, a partire da oggi infiltrazioni di aria più fresca giungeranno dai Balcani e dalla Russia e innescheranno temporali associati a grandine con chicchi grossi anche come palle da tennis. I fenomeni si estenderanno dalle Alpi alla Pianura padana e poi lungo l’Appennino su gran parte del centro-sud, dalla Toscana al Lazio, alla Campania fino a Roma e Napoli. Il contrasto tra l’aria fresca e umida e l’aria calda è all'origine delle cosiddette "super-celle", che si arricchiscono, a seconda delle zone, con l'energia prodotta dall’evaporazione e dal calore della superficie marina, in questi giorni ai massimi livelli. Si hanno in questo modo temporali potentissimi, in grado di scaricare decine e decine di litri di acqua per metro quadro, asociati a colpi di vento e a trombe d'aria. A rischio da venerddì venerdì il resto del sud: Puglia, Basilicata, Calabria e le zone interne di Sardegna e Sicilia. Caratteristici di questa fase meteorologica sono i cumulonembi, le formazioni nuvolose dalla forma simile a un fungo nucleare, maestosi quanto inquietanti e alti fino a 12.000 metri, molto più dell’Everest. Una nuova estate pazza sulla nostra penisola che, secondo Sanò, potrebbe essere collegata all'attività solare: "E' stato osservato che ogni 11/12 anni il Sole si trova a una distanza dalla Terra tale da ipotizzare una particolare influenza sul clima e sul meteo. A intervalli abbiamo avuto mesi di agosto bizzarri e piovosi, come nel 1995 o nel 2006; in mezzo a estati calde o caldissime, come quella del 2003, quando non piovve da aprile al 17 settembre" o quelle del 2016 e del 2017 con le connesse emergenze idriche.

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