Germania, nel dopoguerra figlia di Himmler lavorò per l'intelligence

. Cronaca

Gudrun Burwitz, figlia del gerarca nazista Heinrich Himmler, numero due del regime e architetto dell'Olocausto, lavorò negli anni '60 durante la Guerra Fredda per il Bnd (Bundesnachrichtendienst), il servizio di sicurezza esterna della Germania federale. Gudrun è morta a 88 anni il 24 maggio, ma la notizia è stata divulgata soltanto dopo oltre un mese dai media tedeschi. Moglie di un attivista del partito neonazista Npd, non ha mai preso le distanze dal regime e dalla figura del padre, svolgendo un ruolo di primo piano nell'organizzazione semi-clandestina "Stille Hilfe" ("assistenza silenziosa") che nel dopoguerra offrì assistenza agli ex appartenenti alle SS. Da bambina, dopo una visita al campo di concentramento di Dachau, scrisse sul diario: "E' stato bello. Un'impresa grande". La Burwitz lavorò al BND ai tempi in cui i servizi segreti dell'allora Germania occidentale erano guidati da Reinhard Gehlen, ex responsabile dell'intelligence militare germanica nell'est Europa durante il conflitto e successivamente reclutato dagli americani in chiave anti-sovietica. Himmler fu il capo della sicurezza del Reich dal 1939 e con Hermann Goering il gerarca più alto in grado e influente dopo Adolf Hitler. Con lo stesso Goering cercò di trattare la resa separata con gli alleati e fu destituito nell'aprile 1945. Catturato dalle forze inglesi si diede la morte col cianuro il 23 maggio 1945, prima di comparire davanti al Tribunale internazionale di Norimberga.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna