Migranti, Rita Pavone fa la Gian Burrasca e attacca i Pearl Jam

. Cronaca

Rita Pavone, 72 anni e sempre quella verve da Gian Burrasca... 'Pel di carota' torna a far parlare di sé, non per la cover di "Viva la pappa col pomodoro", ma per una polemica via social che - in chiave populista - l'ha opposta al gruppo musicale alternativo statunitense dei Pearl Jam, che nel loro recente concerto allo stadio Olimpico di Roma avevano presentato una versione della storica "Imagine" di John Lennon accompagnata dall proiezione sui megaschermi degli hashtag: #apriteiporti e #saveisnotacrime. Un messaggio provocatoriamente umanitario, che ha indispettito Rita. La star delle canzonette anni Sessanta ha così deciso di farsi viva Twitter commentando con un secco: "Della serie: ma farsi gli affari loro, no?". Poi di fronte alle reazioni indignate dei fan della band di Eddie Vedder, ha rincarato la dose: "Se ci tieni a dire la tua, fai un concerto ad hoc per quella causa. Come fecero con Live Aid Michael Jackson e tantissimi altri". Il tutto condito dal 'cinguettio finale: "Puoi essere il più grande artista del mondo, ma ciò non toglie che sei un ospite e come tale dovresti comportarti. Amen". Parole dolci come il miele alle orecchie di Matteo Salvini, impegnato in prima persona nella campagna per la chiusura degli scali italiani alle navi delle Ong: "Onore a Rita Pavone, che - ha voluto sottolineare il vicepremier - non si inchina al pensiero unico". Opposto il parere del presidente del Pd, Matteo Orfini, vero patito delle note del gruppo icona del rock e del grunge: "Una performance incredibile - scrive su Facebbok riferendosi al concerto romano - e poi c'è stata la cover di 'Imagine', pensata e presentata come reazione a quello che sta accadendo nel mondo. E non a caso accompagnata" dalla scritta "'Aprite i porti. Save is not a crime'. Grazie, ancora una volta, ai Pearl Jam".

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