Foto di classe con il braccio teso, liceo della capitale sdogana il saluto romano

. Cronaca

Nell'Italia in giallo-verde il braccio teso nella foto di classe ostentato da un gruppo di baldi giovani è e rimane soltanto un atto di goliardia. La certificazione dello sdoganamento del saluto romano è venuta, nero su bianco su carta intestata, dalla preside del liceo Socrate, nel popolare quartiere romano della Garbatella: "Visto che i ragazzi erano sorridenti e in posa (non avevano dunque volontà di violenza) né hanno testimoniato 'la volontà di ricostituzione di organizzazioni fasciste'", il saluto fascista "va inquadrato tra le libertà di espressione e di manifestazione del pensiero costituzionalmente garantite". Una tranquillizzante assoluzione che però non ha covinto gli "studenti e studentesse antifascisti" del liceo, che hanno deciso di rendere pubblica la loro protesta, prima patata bollente per il neo ministro dell'istruzione Marco Bussetti, ex insegnante di educazione fisica, vicino al leader della Lega, Matteo Salvini. "Ci sentiamo soli - affermano i giovani democratici del Socrate - e ora abbiamo paura di dire che rifiutiamo il fascismo in ogni sua forma. È troppo, nell'Italia che festeggia i settant'anni dalla Costituzione antifascista, chiedere che un preside condanni il saluto fascista in una scuola pubblica? È troppo chiedere che non si tiri in ballo la libertà d'espressione verso un'idea che attenta a quella stessa libertà? Non vogliamo sanzioni, ma una presa di posizione forte, netta, chiara pubblica che ci renda di nuovo fieri di essere studenti, che non ci lasci soli nella nostra pratica quotidiana di democrazia".

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