Balzo della Lega che nei sondaggi supera il Pd, nessun leader (per ora) avrà l'incarico

. Cronaca

I due partiti al centro dello scenario politico che si litigano palazzo Chigi, fanno un balzo avanti nei sondaggi. Più la Lega che aumenta di quasi due punti superando il Pd, mentre i cinquestelle salgono di poco più di un punto. Lo rileva un sondaggio Ipsos, pubblicato dal Corriere. Altro dato che emerge e' che il 58% degli elettori del M5S vorrebbe un'intesa con la Lega. Intanto appare probabile, che dopo il primo giro di consultazioni, al via subito dopo Pasqua, ne' Di Maio ne' Salvini avranno l'incarico da Mattarella. Sara' lo stesso Presidente a dettare tempi e modalità di gestione della crisi, tanto si sente al sicuro con Gentiloni, in carica, anche se pro tempore, per l'ordinaria amministrazione e non solo. "Benvenuti, signori, poiché negli ultimi giorni si e' sentito un po' di tutto, accomodatevi e ditemi i vostra desiderata, e in particolare siate chiari sulle vostre reali intenzioni". Più o meno saranno queste le parole con le quali il Capo dello stato accoglierà, tra mercoledì  e giovedì, i rappresentati delle forze politiche, nella rituale processione al Colle. Appare improbabile, da quanto fatto trapelare dal Quirinale, che venga subito affidato un incarico, neppure quello esplorativo, che per prassi toccherebbe al nuovo presidente del Senato, la forzista Casellati. Ma il Presidente, per sue convinzioni e per non accendere ulteriormente gli animi, preferisce tenere per se' quello spazio riservato normalmente all'esplorazione. Insomma sarà lui in prima persona a continuare a verificare la possibilità di fare un governo, anche con seconde o terze consultazioni. I tempi si annunciano lunghi. Mattarella, come aveva annunciato al momento del suo insediamento, sarà l'arbitro della partita politica e chiederà "correttezza" ai giocatori. Mattarella non vuole interferire sulle scelte, ne' suggerire strade, vuole solo accertare se ne sarà percorribile una che porti ad una maggioranza del 51%. Altrimenti non gli rimarrà che sciogliere il Parlamento, e questo sarebbe un'altra  prima volta nella storia della Repubblica. Mai si e'  verificato un ritorno immediato alle urne per l'impossibilita' di dare vita ad una maggioranza. Poi ci sono i soliti tempi tecnici. Perché un eventuale stallo insuperabile non potrebbe essere accertato che alla fine di giugno. Di sicuro non si puo' andare a votare in piena estate ed anche subito dopo per via della manovra economica, che deve essere approvata entro la fine dell'anno. Dunque un governo di scopo oppure rimane Gentiloni. Prima di marzo del prossimo anno difficile andare alle urne. Questo Mattarella lo dira' chiaramene a tutti i suoi interlocutori. 

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