Strage di Latina, il carabiniere era "idoneo". Minniti: minacce sottovalutate, inaccettabile

. Cronaca

"Idoneo al servizio". Questa la valutazione di una commissione medica dell'Arma sul comportamento e sui problemi psicologici del carabiniere Luigi Capasso, l'uomo che ieri mattina con la sua pistola d'ordinanza ha ferito gravemente la moglie, ucciso nel sonno le sue due figlie di 7 e 13 anni e poi si è suicidato a Cisterna di Latina. In occasione di quella visita di cinque mesi fa che gli venne imposta insieme ad una offerta di un supporto psicologico poi rifiutata quando chiese di poter dormire in caserma, a Capasso vennero imposti otto giorni di riposo ma gli fu comunque consentito di continuare il suo servizio in divisa. Una strage familiare che forse poteva essere evitata se qualcuno avesse dato ascolto agli appelli angosciati e angoscianti della moglie di Capasso che in un suo esposto, non una denuncia, in Questura pregava perchè fosse impedito al marito geloso e violento, dal quale stava per separarsi, di avvicinarsi a lei, alla loro casa e soprattutto alle due figlie. Del fatto che in questo tragico fatto di sangue ci siano state 'troppe sottovalutazioni' rispetto alla minaccia costituita dal comportamento di un marito violento e incapace di accettare la separazione se ne e' detto convinto anche il ministro degli Interni Marco Minniti che ha definito la strage di Latina 'assolutamente inaccettabile' per le sue responsabilita'.

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La ricostruzione - Ha aspettato la moglie sotto casa e appena l'ha vista le ha sparato più colpi riducendola in fin di vita. Poi ha preso le chiavi dell'appartamento dalla borsa della donna, quella casa e quella donna che non voleva lasciare, e ha ucciso le figlie, 8 e 14 anni, nei loro letti mentre dormivano. Dopo nove ore di trattativa, barricato in casa con i cadaveri delle figlie, Luigi Capasso, 43 anni, carabiniere in servizio, si è ucciso con un colpo di pistola. La stessa pistola, quella d'ordinanza, usata contro le figlie, Martina e Alessia, e la moglie, Antonietta Gargiulo, 39 anni, che ora è gravissima in ospedale. L'ennesima violenza in famiglia, l'ennesima crisi coniugale finita nel sangue, con il sacrificio di due ragazzine e di una donna.

"Ho paura, non voglio vedere e non vog

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