"Non sono il Weinstein italiano", il regista Brizzi si ribella alle 'voci' e minaccia querele

. Cronaca

Il regista e produttore Fausto Brizzi, 49 anni (Notte prima degli esami, Maschi contro femmine e tra poco, in uscita a Natale, Poveri ma ricchissimi) si ribella smentendole alle voci che lo vogliono autore di molestie nei confronti di alcune attrici e minaccia querele. "Mai e poi mai nella mia vita ho avuto rapporti non consenzienti o non condivisi" dice attraverso il suo legale. Smentisce tutto quello che è uscito prima sui social network e poi sulla carta stampata. Nel vortice delle rivelazioni-confessioni seguite allo scoppio dello scandalo Weinstein nel mondo di Hollywood, rivelazioni su molestie vere o presunte, anche da noi si è sviluppata la caccia al 'Weinstein italiano'. Per esempio: nella puntata dello show televisivo del 22 ottobre scorso 'Le Iene' alcune attrici come Tea Falco, Giovanna Rei e Giorgia Ferrero hanno accettato di confermare "molestie e violenze". Di qui altre voci su altre colleghe che avrebbero subito "aggressioni sessuali per lavorare" e alcune di loro avrebbero raccontato di essere state 'vittime' di Brizzi, ipotizzando la possibilità di rivolgersi alla magistratura. A questo punto Brizzi si è ribellato: "Ho appreso con grande sconcerto dagli articoli apparsi sulle pagine di alcuni quotidiani dell’esistenza di ipotetiche segnalazioni di molestie fatte da persone di cui non viene precisata l’identità. Posso solo affermare, con serenità e sin da ora, che mai e poi mai nella mia vita ho avuto rapporti non consenzienti o condivisi. Per questo, escludo categoricamente di aver conferito mandato legale per trattare il risarcimento del danno in favore di presunte vittime".  Il regista avverte anche di essere intenzionato a portare in tribunale chi insisterà nel coinvolgerlo nella “caccia al Weinstein italiano”. «Procederò, pertanto, in ogni opportuna sede - continua - nei confronti di chiunque abbia affermato e affermi il contrario». Intanto il regista e produttore ha deciso di sospendere ogni attività: "In via precauzionale e per evitare strumentalizzazioni, ho sospeso tutte le mie attività lavorative e imprenditoriali". E conclude chiedendo a tutti "il massimo rispetto della privacy della mia famiglia in particolare di mia moglie (Brizzi è sposato dal 2014 con l’attrice fiorentina Claudia Zanella). Le reazioni: d'attacco quella di Asia Argento che su Twitter ha replicato: "Allora querelaci tutte, non ci fai paura", di difesa quella del regista Neri Parenti e di Nancy Brilli: "Sono sbalordita. Non avevo mai sentito una chiacchiera finora. Lo conosco come persona corretta, un bravo regista e produttore. Un amico che si è comportato sempre correttamente». L’attrice che con Brizzi ha lavorato in un paio di film prosegue: "E se si fa una denuncia deve essere con nome e cognome e circostanziata sul fatto, altrimenti tutti possono parlare male di tutti e non abbiamo bisogno di questo. Brizzi con me si è sempre comportato in modo impeccabile, e sul set nessuna si è mai lamentata. Quindi "se non è vero, è giusto che Brizzi si difenda». 

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