Acea, arrivano i carabinieri. Mentre il lago di Bracciano muore , domani il D-day per il razionamento dell'acqua a Roma

. Cronaca

Il Tribunale delle Acque ha respinto il ricorso presentato dall'Acea contro lo stop al prelievo idrico per Roma dal lago di Bracciano deciso dalla Regione Lazio a partire da domani 28 luglio. E mentre si lavora per trovare una soluzione a breve per evitare il razionamento dell''oro blu' a un milione e mezzo di romani, razionamento inevitabile se non si troveranno alternative al prelievo di acqua potabile da un bacino che sta pian piano morendo evidenziando un disastro eco-ambientale di proporzioni mai viste, si muovono i carabinieri. I militari del Noe (nucleo ecologico dell'Arma) si sono presentati stamane negli uffici dell'Azienda dell'Acqua, l'Acea, in via Ostiense a Roma, per sequestrare tutta la documentazione relativa al prelievo dell'acqua dal lago di Bracciano operato dall'azienda. Si vuole evidentemente verificare su disposizione della procura di Roma se il prelievo fino ad oggi effettuato abbia rispettato i limiti concordati. 

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