Revocato il 41-bis a Carminati, Grillo "Non è mafia, è una montagna di m...."

. Cronaca

Revocato il 41 bis a Massimo Carminati. La decisione sulla revoca del carcere duro per l'ex-Nar condannato a 20 anni nel processo 'Mafia Capitale' (chiamato 'il Pirata' per via della benda sull'occhio perso nel 1981, a 23 anni) è stata presa dal ministro della Giustizia Andrea Orlando che ha preso atto della sentenza che ha riconosciuto l'associazione a delinquere ma non l'associazione mafiosa, su conforme parere della Direzione Nazionale Antimafia e della Direzione distrettuale antimafia di Roma. E Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative romane, condannato nello stesso processo a 19 anni, si appresta a presentare richiesta per i domiciliari con un ricorso al Tribunale del Riesame. Anche questa richiesta si baserà sul fatto che la corte non ha riconosciuto l'accusa di associazione mafiosa. Sulla sentenza del Tribunale di Roma è intervenuto con un post sul suo blog Beppe Grillo intitolato "Non è mafia ma una montana di merda" mutuando una frase di Peppino Impastato. A Roma non c'è la mafia - ironizza Grillo -  "ma tutte le mafie fanno affari a Roma. Quindi, in definitiva, non è mafia, ma è comunque una montagna di merda. Che faceva estorsioni, danneggiamenti, pestaggi per far valere la propria forza. Che si infiltrava in tutti i gangli dell’amministrazione, a partire dal Comune. Che esercitava un capillare controllo del territorio. Che stringeva e manteneva forti relazioni col mondo imprenditoriale, cooperativistico e, soprattutto, politico". "Il fatto incontrovertibile - scrive il co-fondatore del M5s - è che sono state comminate condanne durissime a tutti gli imputati del processo: ben 41 colpevoli e solo 5 assolti. Condanne durissime per un totale di 287 anni mentre la procura ne aveva chiesti ben 515 di anni". 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




". 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi