"Una bravata", la giustificazione del giovane a torso nudo che a Torino ha dato il via al caos. Ma l'accusa e' all'organizzazione

. Cronaca

"Una bravata", sarebbe questa la laconica giustificazione del giovane ripreso a torso nudo con tanto di zainetto nero sulle spalle in atteggiamento da kamikaze, che al terzo gol del Real Madrid ha dato, più o meno volontariamente, il via al grande caos. Una sorta di furiosa calca da panico dovuta a quella che ormai sembra avere contagiato tutti, una specie d psicosi da terrorismo. Identificato, insieme ad un amico, sono stati portati iin Questura per essere interrogati. Gli inquirenti intendono ben chiarire come sono andate le cose, anche perché nel parapiglia che si e' creato sono rimaste ferite 1500 persone, delle quali solo otto sono gravi.La peggio pare essere toccata ad un bambino cinese di appena sette anni. Comunque dovrebbe salvarsi. Sicuramente il bilancio poteva essere assai più drammatico. I ragazzi vengono ritratti mentre intorno a loro si  crea il vuoto. Chissà cosa avranno detto o combinato. Potrebbero essere denunciati per procurato allarme. Un'infermiera che era di turno in ospedale racconta la tragica serata "come in guerra". "Avevamo esaurito i disinfettanti. Dopo quello che ho visto non riesco a dormire", ha spiegato. Anche se dovessero essere dimostrate delle responsabilità a carico dei due incoscienti, e' vero anche che l'organizzazione non ha funzionato. Perché tenere trentamila persone in una piazza difficile da controllare, perché aperta e per di più transennata con scarse vie di fuga? Non era meglio allestire i maxi-schermi nello stadio della Juventus, come del resto ha più saggiamente fatto il Real Madrid? Poi troppa birra e troppe bottiglie di vetro, in teoria proibite. Sono quelle che rompendosi tra la folla hanno provocato molte ferite da taglio. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA
Puoi leggerci da Smartphone e Tablet Pc direttamente su Google Play Edicola




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi